I remake che valgono

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Ocean's ElevenDa diversi anni a Hollywood quella del remake (sistematico, puntuale, ultimamente addirittura istantaneo) è una prassi. Non ci si sorprende né ci si scandalizza più.
Ormai trovare idee originali, che possano funzionare su grande schermo, è oggettivamente difficile. Se poi libri, fumetti, videogiochi, linee di giocattoli, e persino giochi da tavolo rappresentano un comodo punto di partenza per sviluppare remunerativi blockbuster o veri e propri franchise, allora i produttori non si sforzano nemmeno: potendo attingere dagli altri mezzi espressivi o (video)ludici lo fanno, altrimenti via con sequel, prequel e, appunto, remake.
Ma in questo ormai sterminato panorama di rivisitazioni che affollano le sale cinematografiche, è davvero tutto deludente o "già visto"? Quando l'ultima immagine del film si dissolve lasciando spazio ai titoli di coda (se non prima) ci ritroviamo sempre a ripetere che "l'originale era meglio"?
Nella stragrande maggioranza dei casi sì.
Eppure negli ultimi dieci (per arrotondare diciamo dodici) anni qualche cosa ha funzionato. Qualche isolato caso di storia che valeva la pena raccontare ancora o sviluppare in modo diverso c'è stata.
Eccone alcuni esempi, accompagnati da un breve commento:

Halloween - The beginning (2008), remake di Halloween - La notte delle streghe del maestro John Carpenter. Al regista Rob Zombie va riconosciuto il merito di averci proposto un Michael Myers meno soprannaturale e più realistico, che un pessimo esempio familiare, il bullismo a scuola, e una innata propensione all'omicidio hanno trasformato in una gigantesca, minacciosa tempesta perfetta pronta ad esplodere da un momento all'altro. Senza contare lo stile radicale ed estremo di Zombie, vero e proprio marchio di fabbrica, che fa di lui uno dei migliori artefici di cinema horror degli ultimi anni.

King Kong (2005) di Peter Jackson. Il regista neozelandese ri-racconta una grande storia d'avventura, stupisce, esagerando a volte, e commuove. Infondendo nel film tutto il suo amore e la sua passione per la settima arte, e per il personaggio di Kong, ci restituisce la meraviglia e la grandezza del cinema.

Quel treno per Yuma (2007) di James Mangold. Remake dell'omonima pellicola datata 1957. Un western solido e avvincente, con due ottimi attori protagonisti, per i quali ci si appassiona nonostante la diversità di codice morale e motivazioni che li spingono ad agire. Gli scenari sono suggestivi e il finale davvero emozionante.

Insomnia (2002) di Christopher Nolan, remake del film norvegese del 1997. Thriller teso, dalle atmosfere affascinanti (siamo in Alaska), la colonna sonora coinvolgente e un rapporto, quello tra i due avversari (un Al Pacino in gran forma, ed un perfetto Robin Williams), molto ben costruito sull'aspetto psicologico, che regala più di un colpo di scena, ribaltando continuamente i ruoli di cacciatore e preda.

Ocean's eleven (2001), [la foto dell'articolo riguarda questo film] di Steven Soderbergh, rifacimento di Colpo Grosso, con Frank Sinatra e Dean Martin. Il cast d'eccezione (George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Andy Garcia, Julia Roberts e tanti altri), la progettazione e realizzazione della rapina, l'ironia, la confezione (fotografia, montaggio e musiche) e la scintillante Las Vegas contribuiscono a fare di questo heist-movie una pellicola divertente, avvincente e tecnicamente impeccabile.

Assault on precinct 13 (2005), diretto da Jean-Francois Richet. Siamo ancora dalle parti di Carpenter, ma questa volta la trama del film, pur partendo dalla stessa premessa, l'assedio notturno di una stazione di polizia, si discosta abbastanza dall'originale (Distretto 13 - Le brigate della morte), regalandoci elaborate sequenze d'azione e diversi colpi di scena.

Altri lungometraggi che meritano una menzione sono The Departed - Il bene e il male (2006), di Martin Scorsese (remake di Infernal Affairs), vincitore di quattro premi Oscar, tra cui Miglior film e Miglior regia, L'alba dei morti viventi (2004) di Zack Snyder, Brothers (2009), diretto da Jim Sheridan e Funny Games (2008) di Michael Haneke, che si diverte a provocare ulteriormente pubblico e critica, realizzando una pellicola identica all'originale, cast a parte, peraltro già sua.

E voi cosa ne pensate? Ci sono film che aggiungereste (o togliereste)? Scrivetecelo nei commenti!


Fabio Leonardi



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