The Cooler

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Titolo originale: id. The Cooler / Locandina originale
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2003
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 101'
Regia: Drammatico, Romantico
Sceneggiatura: Frank Hannah, Wayne Kramer
Cast: William H. Macy, Alec Baldwin, Maria Bello, Shawn Hatosy, Ron Livingston, Paul Sorvino, Estella Warren, Arthur J. Nascarella, Joey Fatone, MC Gainey, Ellen Greene, Don Scribner, Tony Longo, Richard Israel, Timothy Landfield
Produzione: ContentFilm, Pierce-Williams, Furst Films, Gryphon Films, Dog Pond Productions, Visionbox Pictures, Zero Gravity Management
Distribuzione: 01 Distrubution
Data di uscita: 2 Maggio 2007 (DVD)
Trama: Bernie Lootz fa il «cooler» in un casinò di Las Vegas: quando un cliente sta vincendo troppo, lui arriva e fa voltare in senso negativo la sua fortuna. La sua vita è un totale grigiore al servizio di Shelly, il gestore violento ed autoritario del locale, che anni prima l'ha reso zoppo. Tempo qualche giorno e, ripagato il debito che l'ha costretto a mettersi al servizio dell'uomo, se ne vuole andare, cosa che a Shelley non piace. È qui che Bernie incontra la sensuale cameriera Natalie, che lo fa innamorare.


Recensione di ALBERTO DI FELICE

The CoolerIl primo film di Wayne Kramer – regista/sceneggiatore del quale precede l'interessante Running del 2006 e il meno squisito Crossing Over attualmente nelle sale – oltre ad essere selezionato per il Sundance ha avuto una nomination agli Oscar per l'interpretazione da non protagonista per Alec Baldwin nonché due nomination ai Golden Globe, sempre per Baldwin e per Maria Bello; stranamente, nulla per il protagonista, il sempre ottimo William H. Macy, che qui rievoca grazie alla sua caratteristica maniera molti dei suoi personaggi passati e futuri (ricordo qui solo l'Edmond di Stuart Gordon da uno script di David Mamet, anch'esso non troppo visibile, di due anni dopo). Da noi è arrivato solo in dvd nel maggio 2007, su distribuzione 01.
Nel gergo dei casinò un «cooler» è una persona che funge come una sorta di «sfiga» ambulante: il suo ruolo – quasi una leggenda, non ufficialmente riconosciuto, come del resto molte cose nel business – è quello di «raffreddare» la fortuna dei giocatori più caldi, cioè fortunati e pericolosi per le casse, semplicemente avvicinandosi a loro e col solo insostituibile aiuto della sfortuna che lo accompagna in maniera innata. Questi è il protagonista del film, Bernie Lootz (Macy), costretto ad adempiere al suddetto rognoso compito dopo che la iella l'ha indebitato per anni col manager (Baldwin) del casinò dal feel più antico rimasto a Las Vegas, lo Shangri-La.
La città del peccato è la sede di un malessere atroce ma rassegnato per Bernie, la cui figura si delinea quale quella del perdente in catene, uomo senza legami familiari ed altri affetti personali, reso zoppo dal suo miglior amico Shelley e asservito a lui, fin quando non arriva la sua «Signora Fortuna», Natalie (la Bello), femme fatale in un noir nel quale è chiamata però proprio ad interrompere il senso di fatalità nel quale vive l'uomo. Si avvicinano così le loro storie di imprigionamento psicologico, con la rispettiva dose di dolore da rivelare, e destinate forse a trovare una redenzione, o meglio una ribellione dal giogo/gioco della cattiva sorte.
Kramer li descrive con dolcezza e pazienza, tirando fuori la giusta sensibilità in quella che altrimenti è solo una riproposizione di un vecchio riff, nel quale riesce a non crogiolarsi evitando di rimanere sempre fermo nello stesso punto; nella nota finale, accarezza anche una risoluzione non scontata ed ottimista del loro destino, facendo quasi volare Bernie e Natalie dalla città del peccato alla città dei sogni. Fa da sfondo egoista a quest'incontro di anime lo scontro fra la «vecchia» Las Vegas di Shelley e la nuova di Larry Sokolov (Ron Livingston), in una lotta lungo la quale il personaggio interpretato da Baldwin – maschera dalla doppia faccia con la falce della morte in una mano ed un whisky nell'altra – muove le pedine e si ritrova infine nel suo posto solo e tristo.

Giudizio: 2.5


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