L'uomo che fissa le capre

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Titolo originale: The Men Who Stare at Goats L'uomo che fissa le capre / Locandina
Nazione: Stati Uniti, Regno Unito
Anno: 2009
Genere: Commedia, Guerra
Durata: 93'
Regia: Grant Heslov
Sceneggiatura: Peter Straughan
Cast: George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey, Stephen Lang, Robert Patrick, Waleed Zuaiter, Stephen Root, Glenn Morshower, Nick Offerman, Tim Griffin, Rebecca Mader, Jacob Browne, Todd La Tourrette, Brad Grunberg
Produzione: BBC Films, Smoke House, Westgate Film Services, Winchester Capital Partners
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 6 Novembre 2009
Trama: Bob Wilton è un giornalista di poco conto, lasciato dalla moglie, che un giorno crede di scoprire lo scoop della vita divulgando le notizie che riguardano uno strano reparto dell'esercito americano, denominato «Nuova terra», i cui componenti si credono dei cavalieri Jedi con immensi poteri psichici e con la capacità di passare attraverso i muri. Per saperne di più si aggrega allo strambo Lyn Cassady, ex-componente dell'unità, che dice di avere avuto una chiamata dal suo vecchio caposquadra Bill Django. I due partono e si avventurano nel deserto iracheno per raggiungere non si sa bene che cosa; tutto sembra correlato al fatto che un tempo Cassady sapeva uccidere una capra solo fissandola con lo sguardo.

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

L'uomo che fissa le capreFilm presentato fuori concorso alla recente Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Cosa c'entrano i cavalieri Jedi di Star Wars con una coppia di stralunati che vagano nel deserto alla ricerca di un segnale iconizzato da una …capra? Apparentemente è molto difficile collegarli tra di loro, ma così non la pensa Grant Heslov, collaboratore di George Clooney (sceneggiatore di Good Night, and Good Luck ma anche attore di vari film), che dirige (dal libro di Jon Ronson) questa folle spy comedy a sfondo militare, con un ottimo cast e una girandola di situazioni paradossali. Il protagonista è Ewan McGregor (guarda caso lo Jedi Obi-Wan Kenobi della prima trilogia di SW), che dopo aver perso la moglie per colpa di un uomo senza il braccio sostituito da una protesi (vi ricorda qualcosa questo?) si butta a capofitto in una indagine giornalistica a dir poco paradossale: viene a sapere che dal 1983 (l'azione si svolge nel 2003) c'è un reparto segreto che recluta uomini con capacità paranormali, capaci di uccidere una capra solo fissandola, uomini che si ritenevano alla pari dei Jedi della saga di Lucas. Per sviluppare quello che crede l'articolo del secolo si aggrega a uno stralunato ex-componente del reparto, Lyn Cassady (un Clooney davvero al top della gigioneria, sfasato ed alterato come pochi) con il quale intraprende un viaggio nel deserto iracheno alla ricerca di qualcosa che non sanno neppure dove sia; l'unico riferimento è una sorta di chiamata del capo fondatore del reparto Bill Django (Jeff Bridges versione figlio dei fiori in mimetica). Mentre vagano, il giornalista legge su un libro i racconti al limite del possibile del reparto di Cassady, e tra la paura della sua follia e la voglia di riscatto morale incontrano ogni tipo di pericolo.
Oltre ai citati attori di rango, abbiamo la presenza del redivivo Kevin Spacey che fa la parte del cattivo (ma non troppo) e dell'ex-Terminator liquido Robert Patrick, che completano il corollario di folli personaggi che abitano nell'orbita delle guerre stellari e delle capre. Di fatto di guerra si parla, in sottofondo ma molto chiaramente indicata: siamo nel tempo in cui Bush Jr. ordina la presa dell'Iraq giustificata da fumosi motivi di ricerca delle armi di distruzione di massa che Saddam nasconderebbe, immagini d'epoca ci mostrano l'ingresso vittorioso dei marines e la caduta della statua del dittatore, tutti avvenimenti altisonanti e davanti alle telecamere mentre l'esercito americano nasconde un folle gruppo d'élite, sorta di potenti scanners ma che in definitiva hanno il cervello fuso dalle troppe droghe che assimilano in quantità copiosa.
L'idea è davvero originale, i nonsense si sprecano ma sono tutti di classe, la presa in giro dell'esercito è pulita e precisa. Mentre i due si avventurano succede di tutto: cozzano contro l'unico masso del deserto, vengono rapiti da dei terroristi, si infilano nel deserto senza bussola perché in definitiva sono privi di ogni certezza, tutto è un inno al dire che non avendo ormai più nulla da perdere (per un motivo o per l'altro) tanto vale cercare di risolvere vecchie pendenze o avere nuove glorie anche se tutto pare solo un continuo apparire di cose assurde degne di Alice nel paese delle meraviglie. La scena che ci è piaciuta di più è quella del carro armato che vaga incontrollato perché il guidatore è in preda a visioni di droghe, un punto di ironia che mostra come anche il colosso della guerra possa essere vulnerabile di fronte alle piccole cose, e la differenza tra gli arcigni e i preparati marines non è poi così profonda rispetto agli sciroccati che pestano il grugno contro il muro a furia di credere di poterlo attraversare da intangibili.
L'immagine finale ci chiede di credere alle nostre possibilità: se una cosa la vuoi cercala alacremente e alla fine ce la potrai fare. Clooney è colossale ma anche McGregor (quanto tempo è passato da Trainspotting) non sfigura, tutto l'insieme è altamente godibile e sembra nato dalla mente dei Coen. Non abbiate timore ad entrare a vedere cosa c'è dietro questo strano titolo: è fatto per divertire con classe senza doversi impegnare troppo per seguirlo nelle sue follie, e oltretutto le capre recitano benissimo. Non c'è assolutamente nessun motivo per sconsigliarlo.

Giudizio: 2.5


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Alberto Di Felice
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