Lei è troppo per me

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Titolo originale: She's Out of My League Lei è troppo per me / Locandina
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2010
Genere: Commedia, Romantico
Durata: 104'
Regia: Jim Field Smith
Sceneggiatura: Sean Anders, John Morris
Cast: Jay Baruchel, Alice Eve, T.J. Miller, Mike Vogel, Nate Torrence, Lindsay Sloane, Kyle Bornheimer, Jessica St. Clair, Krysten Ritter, Debra Jo Rupp, Adam LeFevre, Kim Shaw, Jasika Nicole, Geoff Stults, Hayes MacArthur
Produzione: DreamWorks Pictures, Mosaic Media Group
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Data di uscita: 18 Giugno 2010
Trama: Kirk è magro, timido e bruttino, con le donne non ha mai avuto grande fortuna e lavora insieme a degli amici nel personale di sicurezza dell'aeroporto. Un giorno casualmente incontra la bellissima bionda Molly, che lo prende in simpatia per la sua gentilezza e sembra voglia avere una storia con lui. Ma Kirk, stuzzicato dagli amici scettici e dai familiari grezzi, incomincia a non credere a una vera possibilità con la ragazza, e vorrebbe avere una prova seria d'amore. Riuscirà il nerd ad afferrare l'occasione e a tenersi Molly tra l'invidia di tutti? Oltretutto, salta fuori che lei ha un segreto…


Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Lei è troppo per meQuante volte sarà capitato che passando per strada abbiamo guardato un'avvenente fanciulla indaffarata nei suoi affari e abbiamo pensato: «Certo che lei sarebbe troppo per me». Ebbene questa piccolissima commedia romantica diretta dall'esordiente Jim Field Smith vuole rispondere alla possibilità che un quesito campato nel novero del «se fosse» possa diventare realtà, senza che si possieda una Ferrari o un trilocale con vista mare.
Kirk (Jay Baruchel) è un nerd di quelli alla massima potenza, vive monotonamente le sue giornate lavorando senza soddisfazione all'aeroporto con degli amici buzziconi e con una terribile fame di donne. Un giorno la stupenda bionda Molly (Alice Eve, è la baby sitter che fa preoccupare Charlotte in Sex and the City 2) arriva al check-in dell'aeroporto e perde il cellulare, Kirk lo trova e inaspettatamente la ragazza mostra verso di lui delle particolari attenzioni al punto da volere una storia di coppia. Amici, la sua famiglia composta da autentici trogloditi e pure le amiche di lei (compresa una sosia di Anne Hathaway, Krysten Ritter) cominciano a prenderli in giro e a mettere zizzania tra i due, e Kirk incomincia ad avere seri dubbi.
Il film – che è una pallida copia del simpatico Una top model nel mio letto – gira con i soliti cliché, conditi da qualche esagerazione con riferimenti pubici degni della commedia alla Judd Apatow; peccato che di essa non abbia preso il gusto della dissacrazione ma si limita a presentare impacciati nudi maschili mentre tentano di migliorare con delle rasature ai testicoli (eseguite decisamente con scarsi risultati e solo con l'aiuto di un amico) la propria scopabilità. Dopo il primo momento in cui qualche stiracchiato sorriso si compone sulla nostra faccia, con quei parenti cavernicoli a farla da padrone, le situazioni incominciano a fare acqua da tutte le parti, la sceneggiatura poverissima non introduce nessun vero elemento di interesse (la storia del presunto difetto fisico di Molly è una cretinata) e oltretutto le differenze sociali e corporali ben marcate (soldi e bellezza) non fanno neppure da apripista per qualche trovata carina, qualche sprazzo di fantasia che con un finale insulso si riduce a zero.
Nerd si nasce e poi magari ci si prende la rivincita, come dice un film: qui di fatto tutto il gioco della seduzione viene condotto da Molly, che onestamente sarebbe l'ultima persona che avrebbe bisogno di grandi sforzi per riuscire ad acchiappare prede e compagni ben più interessanti di Kirk che, quando lo si vede nudo, pare un manico di scopa, non approfitta della situazione neppure quando potrebbe in maniera lampante (cosa decisamente improponibile) e rischia di perdere il tesoro solo per delle persone che ritiene stupide ma alle quali a quanto pare dà importanza. C'è anche la ex-morosa (neppure troppo male fisicamente), antipatica ai massimi livelli, e la presenza di Mike Vogel che qualcuno ricorda ne Le morti di Ian Stone e nel Poseidon, ma quello che regna alla fine è la noia e il fatto che non succede praticamente nulla al di fuori dell'idea iniziale. Potete evitarlo tranquillamente anche se siete alla ricerca di intrattenimento giovanile a cervello zero, ci sono cose poco impegnative migliori in giro (tipo l'italiano Una canzone per te).

Giudizio: 1.5


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 2


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