The Twilight Saga: Eclipse

Share Link: Share Link: Google Yahoo MyWeb Facebook Myspace
Titolo originale: id. The Twilight Saga: Eclipse / Locandina
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2010
Genere: Fantastico, Romantico, Thriller
Durata: 124'
Regia: David Slade
Sceneggiatura: Melissa Rosenberg
Cast: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Ashley Greene, Bryce Dallas Howard, Billy Burke, Peter Facinelli, Nikki Reed, Kellan Lutz, Jackson Rathbone, Anna Kendrick, Dakota Fanning, Iris Quinn, Catalina Sandino Moreno, Cameron Bright, Elizabeth Reaser, Chaske Spencer, Bronson Pelletier, Alex Meraz, Kiowa Gordon, Tyson Houseman, Gil Birmingham, Tinsel Korey, Jodelle Ferland, Michael Welch, Sarah Clarke, Jack Huston, Justin Chon, Xavier Samuel, Christian Serratos, Daniel Cudmore, Monique Ganderton, Kirsten Prout, Charlie Bewley, Paul Jarrett, Julia Jones, BooBoo Stewart, Leah Gibson, Ben Geldreich, Justin Rain
Produzione: Summit Entertainment, Temple Hill Entertainment, Maverick Films, Imprint Entertainment, Sunswept Entertainment
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 30 Giugno 2010
Trama: Bella è ormai a un bivio: una volta per tutte dovrebbe decidere chi scegliere tra il mutaforma Jacob oppure il tenebroso vampiro Edward, scegliere se trasformarsi per diventare una vampira per amore oppure se rimanere umana ed entrare nella comunità dei licantropi. Ma i suoi dubbi d'amore ben presto passano in secondo piano: la temibile Victoria torna con sete di vendetta verso Edward costituendo tramite Riley un esercito di vampiri neonati che semina il terrore e la morte a Seattle. A quel punto tutti i Cullen decidono di allearsi con i licantropi per sconfiggere il nemico, con Bella affidata a Jacob per proteggerla. Anche con l'imminenza dello scontro, le schermaglie amorose dei due rivali continuano.


Recensione di PIETRO SIGNORELLI

The Twilight Saga: EclipseCrepuscolini e crepuscoline (in questo modo sono chiamati i fan su Facebook), gioite: a non tantissimi mesi di distanza da New Moon (Novembre-Giugno) ecco arrivare il terzo capitolo della «Twilight Saga», Eclipse, in attesa di chiudere con Breaking Dawn a novembre prossimo (in due parti? In 3-D?). Per questo capitolo Stephenie Meyer ha scritto il solito pastiche di blando teen horror amoroso, dove tutto verte sul litigioso triangolo Bella/Jacob/Edward, immettendo una nuova genesi (i cosiddetti neonati, cioè umani appena trasformati in figli di Dracula) e tante ma davvero tante parole superflue, con discorsi lunghi e prolissi che azzerano le belle scene di coreografia di lotta e rendono inutile la buona fotografia plumbea che dovrebbe far immergere nella cappa di pericolo e di angoscia.  
Insomma, Bella (la brava Kristen Stewart, che non vede l'ora di terminare il contratto con la produzione per fare cose ben più serie) non sa decidersi: Edward (l'inespressivo Pattinson che recita sempre obliquo) sì o Edward no? Jacob (il baby-idolo delle pruriginose teen Taylor Lautner) è lì pronto per riserva, lei ne è attirata ma anche troppo legata al vampiro. Ad interrompere le loro schermaglie da cavalier serventi arriva quella rompicoglioni di Victoria dai rossi capelli (Bryce Dallas Howard) che organizza un esercito di neo vampiri (i neonati, appunto), sotto gli occhi dei Volturi (la piccola è la baby ex-promessa Dakota Fanning, rivelatasi solo una capricciosa ragazzina per aver rifiutato parti impegnative come ne La custode di mia sorella) che non prendono posizione per motivi sconosciuti. I battibecchi amorosi e gelosi (copiando una battuta in una situazione ben più felice da Notte folle a Manhattan: «Ma non si mette mai una maglietta?») vengono giocoforza interrotti e la famiglia dei vampiri Cullen è costretta anche se di malavoglia ad allearsi con gli odiati cagnolini troppo cresciuti per combattere Riley (Xavier Samuel) e i neonati. Si sa che Victoria vuole morta Bella per far soffrire Edward che uccise il suo amato James, allora Ed fa di tutto per impedire che sia proprio Jacob a doverla difendere senza però riuscirvi. Quando arriva l'assalto, gli animi sono accaldati più di gelosia che di paura.
La sterile motivazione di questo fiume di noia che si chiama Twilight Saga è sempre stata quella di unire il discorso delle high school con quello dell'horror, trovata geniale se a leggere il romanzo siamo sedicenni (meglio ragazze) o giù di lì, peccato che a conti fatti la battaglia diventa un riempitivo quasi fastidioso ed inutile, un intermezzo da rimuovere alla svelta dopo aver espletato il compito, necessario per giustificare a chi non gliene frega nulla dei discorsi tritazebedei di un ragazzo che ha cento anni e si comporta da vero gentiluomo (sembra una bestemmia, ma lui non tromba finché non si sposa: non sappiamo quanto si masturbi in cambio), regala anelli in prossimità della festa di laurea e lotta con il nemico per la sua donna.
Il film diretto da David Slade (30 giorni di buio) non è che sia realizzato male (buone riprese aeree, coreografie di lotte valide come detto e un decente impianto di trucco, parrucco ed effetto) ma dura 124 minuti senza senso: dialoghi che dovrebbero essere drammatici ci fanno spanciare dal ridere, la pellicola è consapevole di dover rispettare il libro (e preparatevi al quarto chapter in questo senso, che è un vero trauma da leggere perché tutto improntato sulle ansie di Bella) prima di deludere i fan, ma certo che chi non è un vero adepto della cosa e non ha magliette con scritte odi per l'una o l'altra fazione (tipo «Io sto con i licantropi») rischia di annoiarsi a morte. In più, nella sequenza finale, finito il film si vede il serissimo – ed austero sessualmente – vampiro mettere una bella manata sui glutei della Stewart.
Questo è Twilight, patinato e inconsapevolmente ridicolo in molti suoi segmenti: a chi non sono piaciuti i capitoli prima anche questo non piacerà, chi lo adora lo fa per partito preso senza farsi troppe menate, tutto come previsto e tutto come scritto. Al botteghino non deluderà la produzione, un esempio ormai desolante di come il cinema per il grande pubblico ormai sia sempre meno arte e solo semplice intrattenimento.

Giudizio: 1.5


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 1
Emanuele Rauco: 1.5


blog comments powered by Disqus
You are here