Rimbalzi d'amore

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Titolo originale: Just Wright Rimbalzi d'amore / Locandina
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2010
Genere: Commedia, Romantico
Durata: 100'
Regia: Sanaa Hamri
Sceneggiatura: Michael Elliot
Cast: Queen Latifah, Common, Paula Patton, James Pickens Jr., Phylicia Rashad, Pam Grier, Laz Alonso, Mehcad Brooks, Michael Landes, Dwight Howard, Dwyane Wade, Rashard Lewis, Bobby Simmons Jr., Jalen Rose, Rajon Rondo
Produzione: Fox Searchlight Pictures, Flavor Unit
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 13 Agosto 2010
Trama: Tifosa sfegatata dei New Jersey Nets, la fisioterapista Leslie Wright ha ormai rinunciato al principe azzurro: ogni nuovo appuntamento si conclude con una puntuale semplice richiesta d'amicizia da parte del cavaliere di turno. Ma una sera conosce ad una pompa di benzina la star della sua squadra del cuore, il grande Scott McKnight, che rimane colpito. Leslie viene così invitata ad un ricevimento a casa sua la sera dopo. Sarà amore? Per saperlo occorrerà far passare tempo e superare molti travagli.


Recensione di ALBERTO DI FELICE

Rimbalzi d'amoreQueen Latifah è la donna giusta se avete in mente di realizzare un film che mostri alle più o meno obese ragazzotte d'America (preferibilmente nere, ma in fondo di ogni razza non-WASP) che il Vero Amore è una cosa che può riguardare anche loro. La strada potrà ben esser dura, richiedere una preparazione olimpica se non il vero e proprio sfinimento del futuro amante, ma alla fine un Vero Uomo per quanto dongiovanni non potrà che esser conquistato dalla sua avvenenza formosa. È ciò che ci si prefigge—e ciò che accade—in quest'opera della marocchino-americana Sanaa Hamri. Se c'è qualcosa di buono, è appunto che la strada è tutta in salita.
Per la tenace ma disincantata Leslie Wright (la sopracitata first lady dell'hip-hop), l'uomo promesso ed irraggiungibile è una leggenda della propria squadra-leggenda (interpretato dal collega rapper Common): Cenerentola del New Jersey, Leslie è la principessona-maschiaccio che non pensa di poterselo accalappiare—a quello può aspirare l'amica bella e stronza (Paula Patton) che in un primo momento se lo sposa—ma gli rimane accanto con condiscendente spirito di sacrificio nel momento del bisogno. Se l'uomo si prende per la gola, lei preferisce tenersi le pietanze per sé e fargli piuttosto un bel massaggio rassodante per rimetterlo in forma. Dal matrimonio con l'amica infame (una sorta di colpo di scena anticipato ed inaspettato sulla via verso il lieto fine) alla sua strategia di seduzione, sembrerebbe esserci spazio per una qualche inversione del noto canovaccio da commedia romantica.
Purtroppo, dopo questa promessa, la sceneggiatura di Michael Elliot (Brown Sugar) inizia ad inserire il pilota automatico sulle marce basse con le quali lo Scott McKnight di Common risale la china verso il proprio riscatto sportivo e la vetta dell'amore con la voluminosa regina. Con tanto di tira e molla con l'ex-moglie. C'era forse, nonostante tutto, abbastanza per tirarne comunque qualcosa di buono, ma la Hamri—regista prevalentemente di video musicali—opta con enorme pigrizia per i montaggi ad episodi (tanto basta per risolvere una riabilitazione piuttosto lunga) e non riesce a cavar molto dagli interpreti, complice soprattutto un principe azzurro il cui charme si riduce allo sguardo di chi fissa Queen Latifah come fosse un Ice Cube da colpire con una testata in rima povera.
E se qualche buon pensiero si poteva tenere in animo per una pellicola romantica per taglie forti, si gettano le mani in aria quando nel tanto atteso momento d'intimità spuntano fuori decine di alte candele illuminate in camera da letto a fornire la giusta luce …di nuovo, ideali per un vellutato video R&B. Anche a vederli al risveglio, avvolti nelle loro coperte dorate (chissà nel frattempo chi e quando ha spento tutte quelle fiamme poco prima accese sullo sfondo), si ha l'impressione che nonostante l'impegno lui si stia sforzando enormemente per riconoscenza, o magari per evitare di pagarle il lauto e meritato salario. Terapista in carne, tu puoi avere di meglio.

Giudizio: 1.5


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