Prom – Ballo di fine anno

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Titolo originale: Prom Prom - Ballo di fine anno / Locandina
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2011
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 104'
Regia: Joe Nussbaum
Sceneggiatura: Katie Wech
Cast: Aimee Teegarden, Thomas McDonell, DeVaughn Nixon, Danielle Campbell, Yin Chang, Jared Kusnitz, Nolan Sotillo, Cameron Monaghan, Kylie Bunbury, Joe Adler, Janelle Ortiz, Jonathan Keltz, Nicholas Braun, Raini Rodriguez, Christine Elise McCarthy
Produzione: Rickshaw Productions, Walt Disney Pictures
Distribuzione: Walt Disney Pictures Italia
Data di uscita: 19 Agosto 2011
Trama: In un liceo di una media cittadina americana in Michigan si sta preparando l'annuale ballo di fine anno. Fra gli altri, Nova, che sta coordinando tutto per l'evento, vorrebbe con tutto il suo cuore essere invitata da Brandon; Lucas vorrebbe invitare la sua partner del corso di chimica Simone.


Recensione di ALBERTO DI FELICE

Prom - Ballo di fine annoLa protagonista-narratrice di Prom, Nova (Aimee Teegarden), sembra credere che il ballo di fine anno nei licei americani sia quell’unico momento nel quale le differenze fra compagni di scuola – ricchi e poveri, belli e brutti – cadono, permettendo a tutti di condividere finalmente un’esperienza comune e bellissima. Sicuramente Carrie White non la pensava così, e se pure si era illusa la dura società umana le ha subito ricordato che le cose procedono in maniera molto più crudele. In ogni modo, è questo il leggermente ottimistico velo (per fortuna, limitato alle parentesi di apertura e chiusura, senza intaccare granché il resto) dietro cui si svolge non un film horror (come chi scrive aveva erroneamente intuito dal titolo) bensì una inaspettatamente gradevole commedia Disney per ragazzi.
Una commedia nella quale, concesso, non c’è nulla di particolarmente illuminante e che di certo (vedasi velo di cui sopra) non è un inno anti-conformista. Anzi, varrà subito la pena di sgombrare il campo dai dubbi: i personaggi sono tipi più o meno risaputi e viaggiano nell’ambiente dei licei televisivi, e il racconto potrebbe comodamente essere scomposto in un mini-telefilm con puntate da venti minuti per Italia 1. Ciononostante c’è abbastanza brio e sentimento – nonché dosi di conservatorismo non troppo retrive, anzi quasi tenere – nell’operazione da giustificare una moderata soddisfazione, sebbene questa possa essere difficilmente condivisa da un pubblico troppo lontano da quello di riferimento.
In un liceo di provincia sta per consumarsi l’annuale ballo di fine corso, organizzato dalla reginetta della scuola Nova (la Teegarten, nella sua migliore imitazione di Kate Bosworth) con il suo fidato gruppo di assistenti. Cocca di mamma e papà, vorrebbe essere invitata al ballo dalla sua perfetta controparte maschile, Brandon (Jonathan Keltz), ma questi le dà buca all’ultimo momento. (Non è esplicitato, ma Brandon, che partecipa con entusiasmo a ogni attività scolastica e probabilmente è anche cheerleader, è quasi sicuramente gay.) Caso vuole che il ribelle della scuola, Jesse Richter (Thomas McDonell, nella sua migliore imitazione di Johnny Depp), venga punito dal preside e costretto a darle una mano a ricostruire le decorazioni andate in fumo misteriosamente. Saranno scintille, e francamente a Johnny Depp è difficile resistere.
Nel frattempo ci sono parecchie altre vignette da disegnare di altri ragazzi e ragazze impegnati in tribolazioni sentimentali alla ricerca della conferma di chi portare al ballo, o al rimorchio di qualcuno che ancora manca. Lucas (Nolan Sotillo), al secondo anno, prova a farsi avanti con la bella Simone (Danielle Campbell), trascurando l’amico Corey (Cameron Monaghan; neanche questo è esplicitato, ma anche Corey potrebbe esser gay) a favore della squadra di football, che regala più status agli occhi della bella, e del suo capitano, il fusto nero Tyler (DeVaughn Nixon). Quest’ultimo in realtà flirta con Simone, mentre tiene sul palmo dell’altra mano la sua sospettosa vecchia ragazza Jordan (Kylie Bunbury). Mei (Yin Chang) è stata ammessa a una prestigiosa scuola di design che la porterebbe a New York lontano dal suo ragazzo fin dalle medie Justin (Jared Kusnitz). Il timido Lloyd (Nicholas Braun) si affanna a invitare una ragazza, combinando solo pasticci. Infine, il rosso Rolo (Joe Adler) dice che al ballo porterà la sua misteriosa e avvenente ragazza greco-canadese, le prove della cui esistenza faticano a convincere soprattutto Ali (Janelle Ortiz).
Il tutto si alterna con la necessaria aria di bei tempi andati, anzi di sogno del liceo che non si è mai frequentato. Non c’è chiaramente nulla della problematicità de La vita è un sogno di Linklater, né quella più cotonatamente acuta dell’antecedente I peccatori di Peyton Place di Robson: qui di peccati non ce ne sono, i compagni stronzi scarseggiano, i genitori confessano le proprie inadeguatezze e il sogno è preso quasi letteralmente. Ma finché il sogno dura, che duri, anche se è solo un filmetto per ragazzi, non lontano dal pidocchioso ma affatto scimunito quanto tanti suoi simili.

Giudizio: 2


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