Il figlio di Babbo Natale

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Titolo originale: Arthur Christmas Il figlio di Babbo Natale / Locandina
Nazione: Regno Unito, Stati Uniti
Anno: 2011
Genere: Animazione, Commedia, Drammatico, Per Famiglie
Durata: 97'
Regia: Sarah Smith, Barry Cook
Sceneggiatura: Peter Baynham, Sarah Smith
Voci originali: James McAvoy, Hugh Laurie, Bill Nighy, Jim Broadbent, Imelda Staunton, Ashley Jensen, Marc Wootton, Laura Linney, Eva Longoria, Ramona Marquez, Michael Palin, Sanjeev Bhaskar, Robbie Coltrane, Joan Cusack, Rhys Darby
Produzione: Aardman Animations, Sony Pictures Animation
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 23 dicembre 2011
Trama: C'è da sempre una domanda che sollecita la curiosità dei bambini: come fa Babbo Natale a consegnare tutti i regali in una sola notte, a percorrere tutta quella strada in giro per il mondo con quel pesante sacco in spalla? La risposta è che ora lo aiuta la tecnologia. Il simpatico vecchietto barbuto ha a disposizione una task force a livello di organizzazione militare, con migliaia di elfi lavoratori instancabili e agenti supersegreti, una slitta-astronave ultratecnologica e soprattutto l'organizzatissimo Steve, suo figlio. Tutto è perfetto e a prova di erorre, ma quando una bimba rimane senza regalo l'unico a preoccuparsi è il bonario e dimenticato secondogenito Arthur, che si occupa della corrispondenza. Tra l'indifferenza degli altri, Arthur decide che nessun bambino dovrà rimanere senza l'incanto del Natale e parte deciso con una vecchia slitta in disuso, le antiche renne, l'incartapecorito Nonno Natale e un elfo incartatore per la missione. Purtroppo il gruppo, inesperto e disorganizzato, rischia di creare problemi a non finire mentre il tempo a disposizione per la consegna passa inarrestabile.


Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Il figlio di Babbo NataleVe lo diciamo subito senza mezzi termini, ancor prima di partire con il racconto della trama e le corrispondenze artistiche: questo è uno dei più bei film di Natale e sul Natale degli ultimi anni, sicuramente dell'era moderna, animata e non. Una favola meravigliosa dall'incanto superbo realizzata dalle geniali menti creative della Aardman (gli stessi di Wallace & Gromit e Galline in fuga), che utilizza saggiamente un 3-D strepitoso e, soprattutto, è perfetta per ogni età, studiata nei minimi dettagli con una cura quasi maniacale.
Diretto da Sarah Smith (curatrice del progetto e responsabile della meritoria sceneggiatura) e Barry Cook, narra la storia sempiterna della notte di Natale (scadenziata con scritte tipo X-Files nei momenti clou) in cui i bambini devono ricevere i loro doni. Ma il caro vecchietto vestito di rosso e bianco come fa a consegnare tutto in così poco tempo e dovendo percorrere distanze assurde? Molto semplice: abbandonata la vecchia slitta trainata dalle renne, ora ne ha a disposizione una ultratecnologica a forma di astronave (denominata S1) che farebbe invidia a Star Trek (riferimento non casuale), comanda un'organizzazione paramilitare formata da migliaia di elfi, dotata di sofisticati strumenti, diretta in maniera impeccabile dal figlio primogenito Steve, che ha la barbetta a forma di abete natalizio e la divisa mimetica con i colori tipici delle festività.
Purtroppo tutta questa perfezione viene rovinata da un banale errore elfico: una bimba, che si faceva mille domande e non sapeva se Babbo Natale esistesse veramente, rischia di rimanere senza regalo. Mentre Steve e Babbo Natale fanno spallucce ritenendo superfluo riparare al problema, che verrà risolto con una semplice consegna fuori tempo, il secondogenito Arthur, relegato a rispondere alle letterine dei bimbi e considerato una sognante imbranata nullità, decide che nessun bambino rimarrà privo della gioia di ricevere nel giorno giusto la gioia del regalo appena svegliato (addirittura Steve pensa che regalando una bici più bella di quella richiesta farà anche un favore): aiutato dal vecchio rachitico Nonno Natale e da un coraggioso elfo incartatore di nome Bryony, che mal sopporta la spocchia di Steve, Arthur usa la vecchia slitta e le renne in pensione e parte, non autorizzato, per compiere un dovere morale che a quanto pare il mondo ultrasofisticato dei suoi parenti non considera – creando però una serie infinita di problemi, perché la vecchia slitta è molto più visibile agli occhi del mondo della schermatissima S1.
Geniale film on the road che va dappertutto (c'è anche una scena nel Serengeti in cui affrontano dei feroci leoni), è una delle pellicole con dettagli e argomenti come non se ne vedevano da tempo. La consegna dei regali è qualcosa di indescrivibile (ci si ricorda anche di sistemare il sedile del vaso del bagno) nella sua metodica, il divertimento intelligente è strabiliante (la scena in cui si attacca la renna finta e Arthur fa l'alieno è la gemma), gli argomenti sono trattati con un'efficacia e una delicatezza senza pari (non rompere il sogno con la troppa ingerenza della tecnologia nella nostra vita, la quale ci lascia senza iniziativa nel momento in cui si rompe), i momenti teneri messi senza nessun infantilismo ma con precisa cognizione di causa (con un finale da applausi).
Da segnalare la scena in cui tecnici militari preoccupati di un'invasione aliena non capiscono nulla di quanto avviene, con i loro sofisticati sistemi di rilevazione ingannati dai dolciumi e da un paio di pantofole pelose e luminose. Nonna Natale, doppiata in originale da Imelda Staunton, che ha le fattezze di Barbara Bush.
Quanto suddetto ne fa un lavoro sentito e degno, nel quale una cornice tecnica di grande pregio (non si tralascia nulla, ci sono particolari in ogni dove) arricchisce in maniera non superflua il racconto, mischiando il classico con il moderno, con il desiderio di coniugarli senza farli scontrare. Questo è il film delle feste, imperdibile e d'eccellenza, per il 2011 e non, che senza un attimo di riposo ci commuove ed emoziona.

Giudizio: 3


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