Arthur 3 – La guerra dei due mondi

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Titolo originale: Arthur et la guerre des deux mondes Arthur 3 - La guerra dei due mondi / Locandina
Nazione: Francia
Anno: 2010
Genere: Avventura, Fantastico, Per Famiglie
Durata: 101'
Regia: Luc Besson
Sceneggiatura: Luc Besson, Céline Garcia
Cast e voci originali: Freddie Highmore, Mia Farrow, Robert Stanton, Penny Balfour, Ron Crawford, Iggy Pop, Lou Reed, Will I Am, Selena Gomez, David Gasman, Doug Rand
Produzione: Europa Corp., Avalanche Productions, Apipoulaï
Distribuzione: Moviemax
Data di uscita: 23 dicembre 2011
Trama: Il terribile Maltazard è uscito dal mondo dei Minimei e ora è alto 2 metri, con sete di conquista e tanta voglia di vendicarsi delle umiliazioni e sconfitte subite precedentemente da Arthur, dalla principessa Selenia e i suoi amici. Ora tramite il nonno Archibald, costretto a consegnargli una pozione ingrandente, ha trovato il modo di costruire un esercito fatto dai suoi fedeli servitori che minaccia la tranquilla cittadina del Connecticut. Riusciranno i piccoli eroi alti 2 millimetri a sconfiggere Maltazard e a vincere la guerra che si prospetta all'orizzonte? Quello che non fa la statura molte volte lo può fare il coraggio, grazie anche a un aiuto davvero imprevisto.


Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Arthur 3 - La guerra dei due mondiEra il gennaio 2010 e vi riferivamo di un film dal finale sospeso, Arthur e la vendetta di Maltazard; ora ecco la conclusione della trilogia dei Minimei, con il racconto di come il malvagio Maltazard (in originale con la voce di Lou Reed), diventato alto più di 2 metri, sparge il terrore nella ridente e sonnolenta cittadina degli anni '60 del Connecticut.
Dopo un doveroso riassunto inserito per ovvi motivi all'inizio del film, parte l'avventura; senza troppi preamboli inizia la lotta dei due mondi per trovare la pace o il dominio, con il malvagio «M» (tanto egocentrico da pensare che un McDonald's appena aperto sia in suo onore per via dell'iniziale) che cerca di estorcere al buon nonno Archibald (Ron Crawford) la pozione per diventare grandi o piccoli (una sorta di Alice nel paese delle meraviglie), in modo da creare un esercito di insetti gigantesco per realizzare i suoi piani malvagi. La principessa Selenia (che ha le fattezze dall'ex-musa di Besson, Milla Jovovich) sprona la compagnia alla battaglia e parte per il mondo dei giganti con Arthur (Freddie Highmore nella versione non minimea) e Betamesh (in originale con la voce di Jimmy Fallon); in mezzo al loro cammino troveranno il figlio di Maltazard, Darkos (doppiato da Iggy Pop in originale), che dovrà decidere da che parte stare, gli svampiti genitori di Arthur (Robert Stanton e Penny Balfour) e la saggia nonna (Mia Farrow) che prepara torte al cioccolato strepitose.
In Italia con un ritardo incredibile (in altri paesi è in home video da tempo e in Francia è datato ottobre 2010) si chiude la trilogia fortemente voluta da Luc Besson, tratta dai suoi stessi romanzi basati su un'idea di Céline Garcia, che qui da noi non ha mai riscosso particolare successo; nessuno in fondo era con il fiato sospeso dopo il fastidioso cliffhanger del capitolo scorso.
Eppure questo franchise non ha nulla di veramente fastidioso: sono avventure pulite e semplici per fanciulli, che possono placidamente divertirsi accompagnati da genitori con non si annoieranno più di tanto. Anche perché l'eclettico regista francese, che esplora ogni genere che lo ispiri (non possiamo certo dimenticare i suoi Léon e Il quinto elemento, come neppure Angel-A), qui davvero non risparmia citazioni illustri (bellissima quella sulla nascita di Darth Vader: chissà se il giornalista stupito si chiamava George Lucas nella finzione).
Parte con dei credits geniali, ambienta tutto in una sorta di cittadina gemella di Hill Valley di Ritorno al futuro e omaggia a piene mani i B-movie anni '50 e Flash Gordon con quegli insettoni cavalcati da creature umanizzate, spiegandoci anche come Arthur supererà la sua fobia per le api e la paura di essere punto. Soprattutto non blocca mai l'azione, privilegiando così il divertimento puro, inseguimenti, lotte e corse fino a quel liberatorio «arrivano i nostri», invero molto stereotipo e da operetta.
La cosa migliore è quanto fatto su Maltazard, il cattivo del film, autentico protagonista che soverchia tutti (un buon film d'intrattenimento e non solo, per essere tale, deve avere anche un ottimo villain), che diventa pure umano grazie a un bizzarro travestimento, dalle battute sempre pronte e dalla malvagità tanto spiccata quanto ironica. Un punto negativo è la tribù dei Bogo-Matassalai, che appare tanto per riempire la scena e dare un colore esotico al film.
Un buon film che mischia animazione con live action, dai validi effetti, una pellicola per rilassarsi bonariamente – anche se, essendo un seguito, sarebbe doveroso riprendere quanto raccontato prima.

Giudizio: 2


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