Capodanno a New York

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Titolo originale: New Year's Eve Capodanno a New York / Locandina
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2011
Genere: Commedia, Romantico
Durata: 118'
Regia: Garry Marshall
Sceneggiatura: Katherine Fugate
Cast: Zac Efron, Michelle Pfeiffer, Robert De Niro, Ashton Kutcher, Sarah Jessica Parker, Jessica Biel, Halle Berry, Jon Bon Jovi, Katherine Heigl, Abigail Breslin, Cary Elwes, Alyssa Milano, Carla Gugino, Sofia Vergara, James Belushi, Seth Meyers, Hilary Swank, Josh Duhamel, Hector Elizondo, Christian Fortune
Produzione: New Line Cinema, Wayne Rice, Karz Entertainment, New York Streets Film Projects
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 23 dicembre 2011
Trama: New York, sera del 31 dicembre 2011. Un gruppo di persone completamente diverse tra di loro passa l'ultima serata dell'anno che sta per finire, cercando di sistemare alcuni errori commessi in passato, di dare conforto a un congiunto in fin di vita, di realizzare qualche sogno e aiutare una donna disillusa. Due coppie sono in lotta per avere il primo bambino del 2012 e il conseguente premio in denaro. Tutte queste persone, alla fine della serata, in un modo o nell'altro avranno la loro soddisfazione, realizzando il desiderio suggellato magari da un bacio d'augurio nella Times Square piena di vita e colore.


Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Capodanno a New YorkDai produttori di Appuntamento con l'amore (citato nei fuoriscena finali con la presenza «spot» del DVD e Blu-ray), ecco arrivare un altro film corale diretto da Garry Marshall (Pretty Woman) stile Love Actually, che ci parla stavolta non di San Valentino ma di San Silvestro, della serata che chiude l'anno e dà il passaggio di testimone a quello nuovo.
Film di questo tipo presentano microstorie che rischiano di pestarsi i piedi l'una con l'altra, non lasciando allo spettatore la soddisfazione di vederle chiudere a dovere, il loro sommarsi e miscelarsi necessita anche di sottotrame agili e veloci degne dei cortometraggi. Anche l'ultimo Marshall non sfugge alla regola: ci sono numerosi personaggi, interpretati anche da stelle di Hollywood, che roteano intorno ai dubbi e alle paure di non chiudere a dovere il periodo annuale lasciando in sospeso questioni di cuore e non.
Ecco quindi che Hilary Swank è Claire Morgan, una donna incaricata di far salire e scendere la tradizionale sfera luminosa di Times Square; De Niro è un malato all'ultimo stadio; Michelle Pfeiffer è un'impiegata disillusa e sfiduciata che per riprendere coraggio cerca di realizzare, grazie all'aiuto di Paul (Zac Efron), desideri apparentemente impossibili; Jon Bon Jovi e Katherine Heigl sono degli ex che cercano di riappacificarsi; e via dicendo con tante altre situazioni, con presenti Halle Berry (tenera infermiera), Sarah Jessica Parker (madre che deve risolvere dei problemi con la figlia, interpretata da Abigail Breslin), Carla Gugino, Alyssa Milano e Ashton Kutcher (impaludato nella più classica delle situazioni: l'ascensore bloccato in compagnia di una bella ragazza).
Chi cerca un cinema non proprio zuccheroso dovrebbe restar molto lontano da quest'apoteosi dello spargimento del miele che comunque, grazie a una confezione davvero valida e patinata (d'altronde la firma non è di uno a caso) e a delle trovate a ogni modo simpatiche (chi incontrerà chi e come?), riesce a essere molto più valida dei nostri cinepanettoni ormai arrivati al capolinea. Il fascino di New York consegnatoci dagli americani è inestimabile (la città che vive e respira è il personaggio aggiunto più importante), mentre quello proveniente da altri (uno dei «panettoni» fu ambientato anch'esso lì) perde di qualunque bellezza.
Certamente, alcune cose sono davvero esagerazioni (il vecchietto brutalmente estromesso dal lavoro salva lo spettacolo cercando artigianalmente il guasto con la luce una ad una) e altre sono scontate (litigi che poi diventeranno sorrisi), mentre la cucina domina il tutto (il cibo panacea dei mali e consacrazione della gioia quando lo spirito si placa). La codifica è davvero facile, la confezione ottima, il nugolo di attori brillante; tutti gli elementi che formano il film d'amore (teen e non) e il lacrima-movie sono presenti. Uno scintillante anche se per nulla innovativo prodotto.

Giudizio: 2


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