The Help

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Titolo originale: id. The Help / Locandina
Nazione: U.S.A.
Anno: 2011
Genere: Drammatico
Durata: 137'
Regia: Tate Taylor
Sceneggiatura: Tate Taylor
Cast: Emma Stone, Viola Davis, Bryce Dallas Howard, Octavia Spencer, Jessica Chastain, Ahna O'Reilly, Allison Janney, Anna Camp, Sissy Spacek, Eleanor Henry, Chris Lowell, Cicely Tyson
Produzione: 1492 Pictures, Harbinger Pictures
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita: 20 Gennaio 2012
Trama: Skeeter ha ventiduenne anni, molte difficoltà a cercare un uomo per il suo carattere difficile e tanta voglia di emergere come giornalista. Siamo a Jackson, Mississipi, negli anni sessanta, e vige un profondo razzismo. Mentre le donne di colore crescono e accudiscono con amore i figli dei bianchi e le loro case, le donne/padrone vivono blandamente e noiosamente di vizi ed agi. Ma dopo l'ennesima vessazione Minny Jackson si ribella, scappa dalla casa della spocchiosa Hilly Holbrook rischiando però l'ira del marito violento. Turbata da questa e altre storie, Skeeter decide di raccontarle tramite un libro anonimo che riporta nomi falsi per non mettere in pericolo le governanti, potrà essere questa idea nobile un valido aiuto per superare le barriere razziali?


Recensione di PIETRO SIGNORELLI


thehelp1Arriva nelle sale italiane uno dei film più attesi della stagione, diretto da Tate Taylor, specialista in lavori televisivi, tratto dal romanzo di Kathryn Stockett e con un cast femminile davvero di spicco. La protagonista è un'inedita Emma Stone che esce dalle solite parti leggere per interpretare l'attiva e giovane Eugenia detta Skeeter, rampolla bianca di buona famiglia che la madre Charlotte malata di cancro (Allison Janney) vorrebbe impalmata felicemente. Ma il sogno di Skeeter è un altro, diventare una giornalista per raccontare delle storie interessanti. L'occasione si presenta con la presa di coscienza della situazione sociale del paese in cui vive, Jackson nel Mississipi, negli anni sessanta, dove le cameriere/governanti di colore lavorano sodo, allevano i figli dei bianchi con amore, ma ricevono solo pochi soldi e molto disprezzo. La peggiore di tutte le cosidette datrici di lavoro ma "padrone" ad ogni livello, è la spocchiosa Hilly Holbrook (una bravissima Bryce Dallas Howard) che licenzia in malo modo la brava Minnie Jackson (Octavia Spencer) solo perchè ha usato il bagno di casa durante una tempesta e non poteva usare quello esterno a lei riservato. Ma di storie simili a Jackson ce ne sono tantissime, dopo l'ennesimo affronto subito Aibileen Clark (Viola Davis) decide, poi si unirà anche Minnie, di raccontare tutte le sue esperienze a Skeeter per poi pubblicarle in un libro opportunatamente anonimo e con nomi cambiati intitolato "The help". Ovviamente nella rigida comunità la cosa potrebbe creare uno scandalo inteminabile con conseguenze disastrose per tutte le lavoranti ma le tre donne sono decise e determinate a non fermarsi. Con la presenza di Jessica Chastain che fa una svampita ma bonaria padrona di casa che accoglie la disperata Minnie e Sissy Spacek che fa la madre della terribile Hilly (finita anche lei sotto la sua furia per aver riso del feroce scherzo subito dalla figlia della torta con cioccolato "anomalo"), un film al femminile (la presenza maschile è fatta di imberbi o di violenti, ancora una volta un regista maschile non esita a fare buoni ritratti femminili ma il contrario è raro che avvenga) davvero notevole che ci racconta di una realtà che sembra ancorata nei tempi ma in alcuni recessi paesini esiste ancora magari in maniera non così accentuata. Con l'atmosfera e l'anima dell'indimenticabile Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, si cala la vicenda delle donne ribelli e della loro sostenitrice bianca (tanto convinta del suo operato da non prendersela minimamente quando l'uomo tanto cercato la lascia per aver saputo del suo operato) in un lavoro di genere che di commedia non ha nulla, con i comportamenti bizzosi, le case dalle facciate linde e i vestiti colorati alla Pleasantville a fare da velo all'animo sporco e gretto, le violenze della polizia e le falsità. Taylor, anche sceneggiatore, bilancia benissimo i momenti di racconto, di supplizio e vendetta, non stancando mai lo spettatore (il film dura 137 minuti che non si sentono per nulla) esagerando solo nel finale quando si cerca la lacrima forzata a tutti i costi e il miele gronda un po' troppo copioso. Rimarchevole anche il lavoro di ambientazione con la ricostruzione scenografica e quello dei costumi, che ci permette di adeguarci con la mente al tempo dell'azione senza nessuna disfunzione di credibilità. Durante lo svolgimento accenni ai grandi drammi dell'epoca, la morte di JFK, la lotta contro il Ku Klux Klan contro cui si rischia la morte; un film che vi consigliamo assolutamente, con Emma Stone sugli scudi e le due brave protagoniste colored a dare due ritratti efficaci ed intensi, che farà la sua figura ai prossimi Oscar con grandissime possibilità di successo in alcune categorie.

Giudizio: 3


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 2

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