| Titolo originale: |
Jack and Jill
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| Nazione: |
U.S.A.
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| Anno: |
2011
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| Genere: |
Commedia, Romantico
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| Durata: |
91'
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| Regia: |
Dennis Dugan
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| Sceneggiatura: |
Steve Koren, Robert Smigel, Ben Zook
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| Cast: |
Adam Sandler, Al Pacino, Katie Holmes, Dana Carvey, Shaquille O'Neal, Regis Philbin, Santiago Segura, Valerie Mahaffey, Fatimah Hassan
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| Produzione: |
Broken Road Productions, Happy Madison Productions
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| Distribuzione: |
Warner Bros. Pictures Italia
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| Data di uscita: |
17 Febbraio 2012
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| Trama: |
Jack è un pubblicitario che sta vivendo un momento davvero felice, il lavoro va a gonfie vele, ha una bella moglie, una famiglia perfetta composta da una figlia e un bambino indiano adottato con cui ha un buonissimo rapporto. Siamo sotto le feste natalizie e l'unico vero incubo della sua vita sta per materializzarsi, la vulcanica ed estroversa sorella gemella Jill sta per arrivare per trascorrere con loro il periodo, sconvolgendo tutto il loro programma. Jack è rassicurato dal fatto che comunque la sorella presto se ne andrà, ma non sarà cosa:il grande Al Pacino si innamora perdutamente di lei e Jack deve usare questo fatto per convincerlo a firmare un importante contratto per Dunkin' Donuts. La situazione rischia davvero di diventare ingovernabile anche perchè Jill non ne vuole sapere di stare con il grande attore.
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Recensione di PIETRO SIGNORELLI

I gemelli diversi sono il tema di questo film commedia diretto da Dennis Dugan, fido regista di Adam Sandler, doppio attore e produttore. Sandler interpreta Jack e Jill, il primo un pubblicitario di buona caratura e che sta vivendo una vita felice, la seconda è la sorella gemella che sta nel Bronx priva di amici, vivendo con dei comportamenti irrazionali ed esagerati. Durante le feste di Natale Jack invita, costretto e di malavoglia, Jill a trascorrere con loro il periodo. Pensando che sia comunque per pochi giorni non se ne fa un particolare cruccio dei problemi che la sorella potrebbe dargli con i suoi eccessi, ma nasce un problema davvero inaspettato:il grande Al Pacino (in una parte himself) si innamora perdutamente di Jill e non firmerà un importante contratto con Jack per essere testimonial delle ciambelle e il cappuccino di Dunkin' Donuts se lei non lo vorrà come amante. A quel punto il pubblicitario le escogita tutte per evitare i disastri della sorella che non ne vuol sapere di stare con l'attore e dirigere la situazione a suo favore (arrivando addirittura a travestirsi e spacciarsi per lei). Con la presenza impalpabile di Katie Holmes (più famosa come signora Cruise che attrice), una commedia noiosa e piuttosto prevedibile, con l'insopportabile doppiaggio italiano di Jill in falsetto (era d'altronde impossibile che gli dessero una voce femminile e non la maschile modificata); Sandler gioca al travestimento secondo i canoni abusati della bilancia che si compensa, il tranquillo e metodico deve vedersela con l'irrequieto e caotico, ma non riesce al di là dei buoni sentimenti espressi in maniera a volte patetica (il periodo è Natale, c'è il buon messicano con tre figli che viene preferito a Pacino) a bucare l'interesse dello spettatore. E dire che ce la mette tutta, giochi di citazione di film capolavori (il Padrino era inevitabile, ma tocca anche a Titanic e la Vita è meravigliosa) che la svampita Jill non riconosce, recitazioni speculari dei gemelli diversi che fanno le stesse mosse, riconducendo il fatto che la tanto criticata Jill è in fondo molto simile a Jack, ma la pochezza della trama è quanto mai difficile da portare a compimento se non fosse che c'è la presenza di un mostro sacro come Al Pacino che sa prendersi per i fondelli tanto da arrivare a trasformare il suo ruolo di affermato attore shakespeariano a macchietta che fa una pubblicità ridicola rappata per un fast-food, o ad essere Don Chisciotte che se la prende con un ventilatore. L'ex indimenticabile Michael Corleone quando appare trasforma tutta la scena e infonde la sua aurea magica, il momento in cui parla al cellulare a teatro per i fatti suoi e viene applaudito dal pubblico pensando che faccia geniale satira citazionale è a dir poco esplosivo. Sandler continua a produrre e ad essere presente in maniera impressionante nei film, ma i tempi di Zohan e di altre ispirate pellicole è oramai lontano, c'è un riciclo dei buoni sentimenti oltre misura e dovere in maniera assai fastidiosa, l'introduzione di comportamenti infantili di estranea presenza (come il bambino indiano adottato che si appiccica le cose addosso con la scusa che vuole ricondurre e collegarsi alle sue origini) e altre cose che in fondo lasciano indifferenti perché abusate e parecchio patetiche che non servono a valorizzare un lavoro che appena usciti dalla sala si dimentica nelle zone Al-less. Il film parte e si chiude con dei divertenti duetti di gemelli che parlano della loro esperienza con il fratello/sorella, presenti con un cammeo Johnny Depp e gli sportivi ora pensionati John McEnroe e Shaquille O'Neal.
Giudizio: