The Roommate – Il terrore ti dorme accanto

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Titolo originale: The Roommate The Roommate - Il terrore ti dorme accanto / Locandina
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2011
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 91'
Regia: Christian E. Christiansen
Sceneggiatura: Sonny Mallhi
Cast: Leighton Meester, Minka Kelly, Cam Gigandet, Aly Michalka, Danneel Harris, Frances Fisher, Tomas Arana, Billy Zane, Nina Dobrev, Matt Lanter, Katerina Graham, Johannes Raassina, Cameron Fisher Brousseau, Evan Michael Brown, Alex Meraz
Produzione: Screen Gems, Vertigo Entertainment
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita: 20 Luglio 2011 (DVD)
Trama: Appena arrivata all'università di Los Angeles da Des Moines, Iowa, Sara conosce la sua compagna di stanza Rebecca, ragazza un po' introversa con la quale da subito lega. Ma l'attaccamento della nuova conoscenza, all'apparenza innocua, diventa presto pericoloso.


Recensione di ALBERTO DI FELICE

The Roommate - Il terrore ti dorme accantoArriva direttamente in DVD quella che solo dieci anni fa sarebbe stata una ghiotta uscita estiva nelle sale italiane: uno di quei thrilleracci da cassetta con pruriginosa presenza femminea che, tipicamente estivi, sono materiale ideale per portare al cinema in tardo giugno, luglio e agosto i pochi gruppi di maschi adolescenti disposti a rinchiudersi in sala anziché bighellonare alla calda aria aperta. Il biglietto da visita, a testimoniare che il materiale, per di bassa lega che sia, è piuttosto solido, è l’incasso di quindici milioni di dollari nel weekend d’apertura americana (lo scorso febbraio), in testa ai risultati di botteghino.
Da un punto di vista della teoria del genere, questo è il tipo di film, fra gli altri, che Scream (il primo usciva da noi a inizio settembre, nel 1996 praticamente ancora estate) avrebbe ipoteticamente ormai definitivamente affondato, così come dovrebbe aver fatto l’avvento dell’illegale condivisione digitalizzata. Ma, considerando che un flop annunciato e già comodamente scaricabile come L’ultimo dei templari è riuscito nonostante tutto a scomodare tanto pubblico da incassare un onesto milione di euro nella sonnacchiosa settimana di giugno in cui è uscito, è bene non sottovalutare mai il richiamo della spazzatura in sala.
Andiamo dunque a parlare dei pezzi forti della pellicola. Questi, ovviamente, sono le presenze femminee, nell’occasione quelle della mora Minka Kelly e della bionda Leighton Meester, entrambe col richiesto background televisivo (rispettivamente Friday Night Lights e Gossip Girl). La prima è una brava ragazza di provincia che arriva indifesa all’università nella grande Los Angeles; la seconda è una ricca figlia di papà con villa, molto introversa, dallo strano attaccamento e da segreti sempre meno chiari nel suo passato. Va da sé che la seconda, inizialmente amica ideale del letto accanto, arriverà ad esser pericolosa per la prima e chiunque le si avvicini.
Il contratto implicito di questo genere di film (PG-13) prevede che le pulzelle non ci mostrino nulla di volgare (per chi fosse interessato all’altro sesso: Cam Gigandet, il bravo ragazzo musicista che si intromette tra le due, non mostra neanche un addominale): la tensione d’erotismo soft sta nella sola presenza, nelle magramente sode forme coperte e nei prevedibili sviluppi gialli. Il danese Christian E. Christiansen sa gestire con anonima competenza mestierante; la sceneggiatura di Sonny Mallhi (produttrice degli apprezzabili La casa sul lago del tempo e The Strangers, come del meno apprezzabile remake di Shutter) è allo stesso modo ordinata per quanto priva di proprie idee.
In realtà in questo prodotto, rimasticato e perfettamente nella sua categoria (dalle case esperte Screen Gems e Vertigo Entertainment), non ci sarebbe nulla di troppo disdicevole; non pesa neppure quello che per molti sarebbe il plagio di Inserzione pericolosa, film di Barbet Schroeder del 1992, che data la distanza di levatura nonché di target non mi azzarderei neppure a proporre come pietra di paragone. Se ha difetti, sono alla base: è un thrilleraccio estivo da cassetta con pruriginosa presenza femminea.

Giudizio: 2


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